“ Quando la mattina del 28 ottobre 1922 il presidente del consiglio Facta proclamò lo stato di assedio per bloccare la marcia su Roma, Vittorio Emanuele rispose «Queste decisioni spettano soltanto a me. Dopo lo stato d’assedio non c’è che la guerra civile. Ora qualcuno si deve sacrificare», per cui Luigi Facta si sacrificò revocando lo stato di assedio e dando le dimissioni; Vittorio Emanuele affidò a Benito Mussolini l’incarico di formare un nuovo governo, che fu appoggiato da nazionalisti, liberali e persino popolari. ”
Vittorio Emanuele III di Savoia - Wikipedia